Piacere Mario, piacere Mario
si stringono la mano
Ti ho già incontrato? Non eri tu?
Forse è un dèjà-vu
Te lo immagini il mondo
con lo stesso palato
basterebbe soltanto
un unico e gusto di gelato
ed un solo prodotto al supermercato
Dentro a tutti i musei
sempre lo stesso quadro
E nelle librerie
solo un libro già letto di poesie
E il cielo è sempre blu
in questa specie di eterno dèjà-vu
Ma io volevo sbagliare
volevo inciampare
chiedere un nome e dimenticare
Volevo un tramonto
diverso ogni sera
Che meraviglia l’imperfezione
Che meraviglia l’imperfezione
Te lo immagini poi
di doversi orientare
dentro ad una città
con le vie tutte con lo stesso nome
ti portano giù
in questa specie di eterno dèjà-vu
Ma io volevo sbagliare
volevo inciampare
chiedere un nome e dimenticare
Volevo un tramonto
diverso ogni sera
Che meraviglia l’imperfezione
Che meraviglia l’imperfezione
Ma io volevo sbagliare
volevo inciampare
chiedere un nome e dimenticare
Volevo un tramonto
diverso ogni sera
Che meraviglia l’imperfezione
Che meraviglia l’imperfezione
